Di seguito trovate un sintetico report fatto dalla facoltà di scienze politiche che può essere strumento utile per tenere a mente un calendario, ma anche per fissare alcune decisioni prese in assemblea d’ateneo e che possono essere buona base di discussione sia per l’interfacoltà (mercoledì ore 18.00 scienze politiche) sia per i diversi tavoli tematici (welfare e autorganizzazione). Alla fine trovate un calendario con gli appuntamenti della settimana.
Appunti sull’Assemblea d’Ateneo di Lunedì 1 Dicembre a Scienze Politiche
L’introduzione, fatta agli studenti della facoltà di scienze politiche in mobilitazione, ha definito i punti all’ordine del giorno:
BILANCIO DELLA SETTIMANA (azioni di riappropriazione al teatro Valle e alla Adisu - contestazione all’inaugurazione dell’anno accademico – elezioni studentesche).
PROGETTUALITA’ FUTURA (sciopero generale e generalizzato del 12 dicembre)
AUTORGANIZZAZIONE
Per quanto riguarda il bilancio della settimana, tutti si sono espressi positivamente per quanto riguarda le azioni dirette di riappropriazione sia al Teatro che alla ADISU ed è stato sottolineato da più parti come sia importante aprire dei tavoli di trattativa sia con ADISU che con ETI, per dare continuità alla lotta e per ottenere una prima vittoria su vertenze specifiche.
Anche per quanto riguarda la contestazione all’inaugurazione tutti si sono espressi positivamente sull’accaduto, tranne l’ANAD, che invece non condivide le modalità delle azioni messe in pratica.
Tutti sono stati d’accordo nel dire che abbiamo avuto la capacità di rovesciare un dato che poteva essere per noi sfavorevole (i numeri in piazza e il clima non erano dalla nostra parte), e tutti hanno affermato la necessità di riprendere un’attitudine politica che abbiamo avuto fino a poco tempo fa: quella di lavorare dentro le facoltà e di continuare a comunicare con tutti.
Sulle elezioni infine tutti hanno affermato come sia importante ribadire che la partecipazione dell’Onda non è paragonabile alla partecipazione elettorale e come il movimento non sia rappresentabile neppure all’interno dell’università.
Per quanto riguarda la progettualità futura:
Molti degli interventi hanno rilanciato la data del 9/12 come giornata di contestazione al CDA avanzando richieste rispetto alle tasse che non devono essere aumentate e rispetto alle sessioni di laurea, e ai temi del diritto allo studio. Bisogna spingere il CDA a non approvare il bilancio consuntivo della Sapienza e Frati a mantenere le promesse fate nell’assemblea di luglio (non aumentare le tasse nonostante il definanziamento).
Sciopero del 12/12 à Sul 12 la discussione è stata molto accesa e composita e seppur con molte difficoltà si è raggiunta un’ipotesi di mediazione. La maggioranza degli interventi, infatti, si sono espressi in merito alla costruzione di un corteo indipendente, che parta dall’università (piazzale Aldo Moro) e che attraversi i cortei dei sindacati, in primo luogo il corteo indetto dai sindacati di base (che hanno indubbiamente una piattaforma più simile a alla nostra e che non vengono da un lungo percorso concertativo), seguendo la modalità che fino ad adesso abbiamo utilizzato (in particolare il 17 e il 30 ottobre). In questo modo tanto la necessità di costruire un rapporto forte con i lavoratori (indipendentemente dalla loro collocazione sindacale), quanto quella di mantenere l’autonomia del percorso dell’Onda vengono rispettate. Il tentativo che vogliamo mettere in campo è quello di una contestazione unitaria al governo, che venga fatta a partire dalle proprie specificità. Tutti sono stati d’accordo nel sottolineare l’importanza strategica del 12, sottolineando come il ruolo dell’Onda sia stato fondamentale nella scelta dei sindacati di convocare lo sciopero generale.
E’ stato deciso inoltre di scrivere un appello e di pubblicizzare con un manifesto il 12 (che sono i due temi di discussione che verranno affrontati all’interfacoltà – mercoledì ore
18.00 a Sc. Pol.):
Nell’appello devono essere chiariti punti di piattaforma del movimento studentesco, a partire dai tavoli sul welfare che abbiamo fatto e definendo di volta in volta un ragionamento nostro (es. no ai contratti atipici, contrattazione sul salario, reddito diretto e indiretto). L’appello deve essere rivolto non solo ai lavoratori sindacalizzati che scenderanno in piazza, ma anche a tutti quelli che, come noi, non sono rappresentati dai sindacati (movimenti di lotta per la casa, per i beni comuni, comitati territoriali, migranti).
Sull’auto-organizzazione si è deciso di riconvocasi per fare una discussione approfondita giovedì 4 alle ore 18.00 ad igiene, e per discutere le diverse proposte (dalle forme organizzative interfacoltà, alle mailing list).
Proposte varie:
-Comunicato si solidarietà allo studente di filosofia che ha ricevuto i domiciliari per i fatti di stazione Ostiense
-Giornata di riappropriazione degli spazi nelle facoltà.
-Documento d’Ateneo sulla didattica che faccia riferimento al lavoro delle singole facoltà al riguardo.
-Seminari interfacoltà
-Festa d’Autofinanziamento prima del 12
APPUNTAMENTI COMUNI DELLA SAPIENZA:
MARTEDI’ 2 ore 18.00 a Scienze Politiche à tavolo sul welfare e accesso alla cultura.
MERCOLEDI’ 3 ore 18.00 a Scienze Politiche à interfacoltà. ODG: scrittura dell’appello comune e manifesto comune per lo sciopero del 12.
GIOVEDI’ 4 ore 16.00 a Lettere à assemblea delle donne.
GIOVEDI’ 4 ore 18.00 a Igiene à tavolo sull’autorganizzazione.
VENERDI’ 5 a Fisica à ASSEMBLEA CON GLI STUDENTI MEDI.
MARTEDI’ 9 ore 14.00 à ASSEDIO AL CDA.
A seguire ASSEMBLEA D’ATENEO –ore 17.00 a FARMACIA (si è proposta durante l’assemblea)
INIZIATIVE DELLE FACOLTA’ – se non sono presenti tutte le iniziative vi preghiamo di implementare.
-Martedì 2 dicembre ore 11-14 conferenza “ la formazione da 20 anni a questa parte”, Studi Orientali, Caserma Sani.
-Martedì 2 dicembre Assemblea tematica aperta a tutte le facoltà sull’acceso alla cultura e diritto allo studio
-Martedì 2 Dicembre ore 10.00 Azione all’adisu.
-Mercoledì 3 Dicembre incontro con le associazione di difesa dei beni comuni, ore 16 Fisica
-Mercoledì 3 Dicembre h.17:00 a Geochimica(aula8) incontro tra gli studenti e i lavoratori
-Giovedì 4 Dicembre incontro con i lavoratori precari in vista del 12 /12, Fisica.
-Venerdì 5 Dicembre incontro con CGIL- FLC a scienze politiche ore 10.00.
-Martedì 9 dicembre ore 14.30 ad Igiene dibattito “sanità clandestina”
- ogni martedì ore 19.30 cineforum Igiene (?)
Intervento Anad
Questo è il verbale dell’Assemblea d’Ateneo di lunedì scorso così come mi è stato inviato.
Come potete appurare da soli il mio intervento è appena mensionato. Mi sento dunque in obbligo di integrarlo.
Quello che ho detto all’Assemblea è quello che ci siamo ripetuti nei corridoi dell’Accademia dopo l’azione di venerdì.
Ho cioè sostenuto che gli studenti della Silvio d’Amico erano in disaccordo con la forma assunta dalla protesta, ho sottolineato che all’Assemblea di Inter Facoltà era stato fatto un programma diverso e che l’azione improvvisata venerdì mattina è stata, a nostro modo di vedere, un errore strategico dal punto di vista politico. Non che non si possa o non si debba interrompere una cerimonia autoreferenziale come quella in cui siamo intervenuti, ma senza un preciso progetto comunicativo, affidati semplicemente alla creatività di coretti bene intonati, abbiamo forse dato un’immagine distorta del movimento.
La credibilità politica dell’Onda si è fondata fino a questo momento sulla consapevolezza che gli studenti hanno dimostrato in termini di leggi, di proposte, di richieste. Forse sarebbe dunque stato più opportuno organizzare meglio l’intervento in rettorato, per portare ancora una volta all’attenzione le nostre leggittime richieste.
Ho anche sostenuto che l’azione di venerdì ha posto un serio problema di rappresentanza, nel senso di chi decide cosa e in quali sedi.
La rappresentanza non piace molto all’Onda perchè si porta dietro lo spettro della delega e dell’astenzione. In questo senso le Assemblee d’Ateneo, molto partecipate, in cui chiunque può prendere la parola, sono un grande esempio di democrazia partecipata. Ciononostante, o forse proprio per questo, sono luoghi in cui è molto difficile favorire un dibattito reale, e quasi impossibile prendere decisioni condivise. Urge perciò a mio avviso trovare soluzioni il più condivise possibile che permettano una più funzionale gestione degli appuntamenti della protesta, e le cui decisioni non possano essere scavalcate se non dall’Assemblea d’Ateneo che è e deve rimanere un grande luogo di confronto e una fucina di nuove idee politiche, nonchè il massimo organo decisionale, proprio perchè è l’Assemblea più partecipata.
Questo è stato il mio intervento. Spero che vi ci riconosciate. In ogni caso, postate i vostri commenti. Poichè ci è difficile trovare spazi e tempi per lunghe Assemblee generali degli studenti (come fanno le altre facoltà), leggere i vostri commenti sul blog può aiutarci a riportare meglio la vostra voce in Assemblea d’Ateneo.
Maria Piccolo