
Audizione del Ministro dell’Università e Ricerca on. Fabio Mussi alla VII^ Commissione della Camera dei Deputati
4 luglio 2006
Relativamente all’Alta Formazione Artistica e Musicale, i punti programmatici su cui stava lavorando il Ministero sono cinque:
primo, attuare la legge del 1999 di riforma dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. La legge non è stata accompagnata da tutti gli adeguati decreti attuativi; inoltre, non è stato mai eletto il Consiglio nazionale dell’alta formazione artistica e musicale, da sei anni in carica provvisoria (ho appena convocato le elezioni).
Secondo: è al parere del Consiglio di Stato il regolamento attuativo degli organi di governo relativo a conservatori e accademie, che oggi sono tutti commissariati. Stiamo sollecitando il parere del Consiglio di Stato affinché il regolamento attuativo entri in funzione e si superi la penosa situazione di commissariamento.
Terzo: occorre - e qui stiamo valutando l’eventuale necessità di uno strumento legislativo -ripensare ruolo e struttura dell’Accademia nazionale di arte drammatica e dell’Accademia nazionale di danza, due punti di qualità essenziali per l’Italia, dei quali non possiamo accettare la decadenza o il lento declino.
Quarto: bisogna dare certezze di ruolo a chi insegna in questi organismi.Occorre una legge sullo stato giuridico. Come è stata fatta per l’università, è necessaria anche una legge che riguardi il ruolo di chi lavora in questi organismi.
Quinto: bisogna recuperare lo scandalo del 35 per cento in meno di finanziamento al sistema dell’Alta formazione artistica e musicale. In un paese come l’ltalia, che possiede in questo sistema uno degli assi del mazzo di carte da giocare, con le ultime finanziarie è stato eliminato il 35 per cento dei trasferimenti. Con la gradualità imposta dalla situazione economica, con le prossime finanziarie bisogna restituire il maltolto.